Donne di Cuori è una nuova Associazione del territorio bresciano che negli intenti vuole accogliere e condividere vissuti ed esperienze con donne che cercano un punto di riferimento e un confronto su tematiche femminili e, soprattutto, lesbiche. Il nostro modo di fare politica sarà quello di esserci, nelle piazze, tra la gente, mostrando i nostri volti e promuovendo la cultura LGBT in tutte le forme che ci appartengono, al fine di ricostruire un’immagine di noi, donne lesbiche, scevra da ogni tipo di pregiudizio.


COMUNICATI STAMPA

27 gennaio 1945 - 27 gennaio 2015
Il 30 gennaio 1933, Adolf Hitler diviene cancelliere della Germania dopo aver vinto le elezioni democratiche. 
In pochi mesi, la macchina nazista creata da Hitler e dai suoi accoliti chiude il parlamento, rende fuorilegge i partiti politici, I sindacati e avvia la persecuzione degli ebrei, omosessuali, dissidenti politici, zingari eD "elementi anti-sociali".
L'omosessualità, prima dell'ascesa di Hitler al potere, era tollerata dalle autorità. 
Con il nazismo viene considerata come un crimine grave.  Il lesbismo, a differenza dall'omosessualità maschile, è considerato una "situazione temporanea", ma questo non impedisce a molte lesbiche di finire nei campi di morte.
Un mese dopo che Hitler sale al potere, nel febbraio del 1933, tutti i bar gay di Berlino sono chiusi per ordine delle nuove autorità naziste. Il leggendario club di Eldorado, un locale di incontro e riunione gay di Berlino, viene chiuso  e tenuto controllato giorno e notte.
Lo stesso dicasi per bar gay in altre città tedesche, che, come Brema, Amburgo e Monaco di Baviera, avevano anche una ricca vita notturna.
Nel maggio dello stesso anno, un gruppo di nazionalisti fanatici distrugge a Berlino la famosa clinica del Dr. Hirschfeld, un medico che aveva scritto libri a dimostrazione che l'omosessualità non era sinonimo di malattia.
Un anno più tardi dall'ascesa di Hitler al potere, nel 1934, la Gestapo crea una divisione specializzata alla persecuzione degli omosessuali. La prima misura introdotta da questa nuova sezione di polizia sono le cosiddette "liste rosa".
Nel mese di settembre 1935, si assiste alla totale repressione nazista contro gli avversari e "antisociali" e gli elementi "degenerati" con le prime leggi anti-omosessuali, ma soprattutto dal 1936 inizia la prima persecuzione sistematica e organizzata contro gli omosessuali
I più grandi arresti arbitrari e persecuzioni tra il 1937 e il 1939, in cui migliaia di uomini sarebbero stati arrestati, imprigionati, torturati, perseguitati e detenuti nelle prigioni o nei campi di concentramento. Gli omosessuali, contrassegnati con un triangolo rosa per essere anche riconosciuti ed aggrediti da altri detenuti, come hanno segnalato molti sopravvissuti. 
L'omosessualità femminile non è considerata esplicitamente vietata dalla legge, ma le lesbiche vengono perseguitate non in quanto tali, ma perchè "antisociali".
Non ci furono, quindi, arresti propriamente per lesbismo, ma per comportamenti personali contrari all'ideologia nazista. 

Nei campi di concentramento le lesbiche non vengono catalogate come omosessuali, ma come pervertite, alla stessa stregua della prostitute.
Questa distinzione viene "impressa" dal simbolo apposto sulle divise, il triangolo nero, simbolo appunto delle prostitute e tutte le categorie "antisociali" (malati di mente, alcolisti, anarchici e senza tetto).
Oltre ai sei milioni di ebrei, uccisi nei campi di sterminio, oltre 15 mila gay e lesbiche, vennero costretti alla prigionia nei campi di concentramento nazisti e oltre 250 mila disabili e 500 mila rom e sinti, persero la vita nei campi di sterminio.
(by: radical)
27 gennaio 2015
70 anni dopo




14/09/14: IO CHIEDO GIUSTIZIA
 
È successo ancora, lontano da qui, ma le distanze non contano quando si parla di vite spezzate e torturate.
In termini tecnici la chiamiamo omofobia, ma forse bisognerebbe definirla con il suo vero nome: VIOLENZA.
Ha radici storiche e culturali basate sul machismo, quello spietato che si fonda sul modello unico del controllo e della forza.
È rivolta contro uomini e donne, giovani o meno, non importa, perchè secondo questa "illogica" se sei gay, non sei abbastanza uomo, incapace di sottomettere e possedere una donna;  se sei lesbica, non sei sufficientemente donna silente e forse dell'uomo ne puoi fare a meno; se sei transessuale, non sei nulla, non sei nè uomo nè donna.
Questa è l'idea contorta dell'omosessualità e della transessualità di questi individui che decidono di prendere i nostri corpi e le nostre vite per farne carne da macello.
Tutto alimentato da ideologie religiose fondamentaliste che trasformano l'idea di Amore Universale in pulizia etnica.
Ed ogni mezzo è lecito.
Lo stupro, il possedere i nostri corpi per darci una lezione di "maschilità" una volta per tutte.
La tortura, perchè è con la sofferenza che si puniscono e "puliscono" i peccati.
Con la morte, perchè è la degna conclusione di vite sbagliate.
Tutto questo alimentato dallo pubblicità del momento, quello della notizia postata dai social network, dalla meticolosa e dettagliata dovizia di particolari sul tipo di tortura afflitto e sull'arma utilizzata, dal finto scandalo e compassionevole pietà.
E pochi giorni dopo avviene la trasformazione, la metamorfosi che si chiama indifferenza, mentre io mi aspetto che le autorità politiche e religiose urlino allo scandalo e che non smettano mai di gridare il vero nome dell'Amore e del Rispetto.
Mi aspetto che il livello di attenzione sulla violenza sia sempre alto e che i politici legiferino a favore della vita e delle libertà individuali.
Mi aspetto che i leader religiosi dall'alto dei loro balconcini accusino e condannino non solo i violenti, ma le ideologie di morte di molti fedeli.
Mi aspetto che i nostri amici, parenti e conoscenti, di fronte a questo silenzio complice, si incazzino e scendano tutti i giorni in piazza con noi a chiedere giustizia.
E invece spesso non succede e queste secchiate di sangue contro le nostre vite ci feriscono e ci spaventano e mi lasciano senza parole.

IO CHIEDO GIUSTIZIA a nome di chi oggi non può più parlare perchè la sua vita è stata annientata da cittadini complici e violenti.
IO CHIEDO GIUSTIZIA per il silenzio che non è assenza di suono, è solo VIOLENZA.

Giulia

 

RINUNCERESTI AL GELATO ED AL CAFFE' PER I TUOI DIRITTI?

 

Valencia (Spagna) 
Si quieres comer un helado buenìsimo o tomar un cafè expreso, in Spagna, parla con i proprietari! Se sono italiani hai buone possibilità di rimanere appagata e soddisfatta. Diversamente, il gelato è acquoso e il caffè è imbevibile.

ITALIA- SPAGNA: 2 a 0 

Però... 
(Antefatti) 
1) Siedo con la mia compagna al tavolino esterno di una gelateria rigorosamente Made in Italy. Iniziamo a contare le coppie lesbiche e gay che passeggiano per strada. Sono veramente tante, secondo noi superano il famoso 10% dichiarato: ragazzi, ragazze, uomini e donne. Per non parlare di quella coppietta ultrasettantenne: entra, mano nella mano, nella italianissima gelateria, acquista due enormi coni di gelato e poi riprende, con l'incedere lento tipico dell'età, il proprio cammino, gustandosi l'italianissimo gelato.
La quotidianità delle vite della comunità LGBT in Spagna, come in quasi tutti i Paesi Europei, è una norma, anche se sappiamo che in questo cattolicissimo Paese ci sono molte persone che non approvano l'omosessualità. Punti di vista, dopotutto anche io non sopporto loro, ma ci sono Leggi che tutelano le persone omosessuali e transessuali, riconoscendo i Diritti che spettano ad ogni cittadina e cittadino.
La Legge crea consenso sociale e, se il consenso non c'è, è un problema soprattutto penale per chi agisce contro le persone lgbt. 
In tanti anni di militanza vorrei anche dire: "Finalmente ce l'abbiamo fatta!" 
In Italia, invece, siamo sempre 'al punto di...', '...dai che con questo Governo ce la facciamo', '...manca pochissimo!', ma sinceramente non ci credo più. 
2) La settimana successiva sorseggio un caffè italiano, nella caffetteria che sta di fronte alla gelateria, chiacchierando piacevolmente con Sara, professione avvocata. 
Avete presente quando hai una amica medico a cui, tra una chiacchiera e l'altra, chiedi il motivo per cui hai sempre quel dolore al fianco sinistro e, già che ci sei, ti informi pure per il colesterolo della mamma? 
Spudoratamente ho fatto la stessa cosa con lei, solo due o tre domande chiarificatrici sul tema di Diritti Lgbt
PERCHÈ IN ITALIA CI SI APPELLA ALLA COSTITUZIONE PER NON APPROVARE IL MATRIMONIO EGUALITARIO? 
La nostra Costituzione è un CAPOLAVORO e non lo dico per dire, per questo mi fa rabbia quando la usano per dire cose che la Costituzione non dice. Non dice che è contro i matrimoni gay, anzi parla di principio d'uguaglianza che vale anche per l'orientamento sessuale, anche se non è esplicitamente espresso (come il caffè). Inoltre l'articolo incriminato (art.29) che, secondo alcuni, direbbe no al matrimonio tra persone dello stesso sesso, parla di famiglia "come società naturale fondata sul matrimonio" ed in nessun modo parla di "società di un uomo e di una donna fondata sul matrimonio". 
Magari lo evincono da Adamo e dalla sua costola Eva, ma la Costituzione è chiara. Cos'è naturale? Certo, nessuno può negare che in natura l'omosessualità esista in molte specie animali. 
I nostri Padri costituenti non avranno scritto la parola felicità come hanno fatto gli americani, ma sicuramente avevano una visione molto "aperta" del mondo e probabilmente desideravano allontanare le dittature o i pensieri unici che distruggono la vita delle persone. 
Quindi costituzionalmente, letteralmente. non ci sono impedimenti al matrimonio. 
ALLORA, PERCHÈ IN ITALIA È VIETATO PARLARE DI MATRIMONIO? 
Per la laicità che scarseggia in Parlamento e, più che per legge, per motivi essenzialmente religiosi. Si parla allora di modello alla tedesca che darebbe giuridicamente delle tutele minori alle famiglie arcobaleno. 
QUALCUNO DICE CHE LA PARTNERSHIP TEDESCA SIA UN BUON "COMPROMESSO" 
Un compromesso sulla pelle delle famiglie rainbow. Che male fa? Ecco cosa fa. Recentemente in Germania è stato necessario legiferare, per le immense lacune del modello "unioni civili alla tedesca" in merito all'adozione del proprio figlio, sottolineo proprio perché, secondo il nostro modello di riferimento, che è il matrimonio egualitario, non ci sono dubbi su chi sia il genitore del figlio rimasto orfano del genitore biologico. E' un dato assodato, perché la tutela è il matrimonio stesso. Allora, se queste unioni civili fanno acqua da tutte le parti, perché noi dovremo copiarle? Limitiamoci a copiare le macchine. 
Esiste il matrimonio che in altri stati europei funziona perfettamente, facciamocene una ragione e attingiamo da lì. 
MOLTE COPPIE, STANCHE DI ASPETTARE E PER VEDERE CORONATO UN SOGNO, SI SPOSANO ALL'ESTERO. GIURIDICAMENTE, HA SENSO? 
Molte coppie lgbt, prese dalla disperazione, si sono sposate o si sposano all'estero, per poi trovarsi senza via di scampo in Italia. Al momento della trascrizione dell'atto di matrimonio nel comune di residenza si trovano di fronte un muro. Un'impresa titanica fare in modo che gli ufficiali dell'anagrafe possano trascrivere un atto di per sé valido. Ha senso perché non si deve mai smettere di sperare che questi "amati" burocrati facciano i burocrati e non gli Dei scesi in terra che stabiliscono rispetto ad un atto da trascrivere: "Tu sì, tu no" 
PERCHÈ È COSÌ FATICOSO OTTENERE LA TRASCRIZIONE? 
Perché lo Stato italiano risponde: "Hai poco da provarci con il matrimonio all'estero, io non te lo trascrivo perché è contrario all'ordine pubblico". Cos'è l'ordine pubblico? L'insieme di leggi fondamentali che riguardano principi etici e politici e, (udite, udite!!) l'insieme di leggi che se non vanno rispettate mettono in pericolo l'intero Stato. Sì, lo so che sembra assurdo, ma l'essere contrario all'ordine pubblico è una cosa di una gravità assoluta. Un pericolo da guerra intestina o intestinale che dir si voglia. Insomma peggio di Gozilla. 
Alcuni sindaci illuminati, in seguito a sentenze favorevoli, hanno permesso la trascrizione con i conseguenti effetti di legge. 
SOGNARE È GRATIS! DOMATTINA AL RISVEGLIO SARÒ UNA PARLAMENTARE LESBICA. CHE SIGNIFICA PER ME RISPETTO ALL'ESSERE UNA COMUNE CITTADINA ITALIANA? 
Godresti dei privilegi o degli "status" dei nostri parlamentari, in quanto parlamentari, della facoltà di utilizzare delle specie di "unioni civili", più simili nei diritti sostanziali al matrimonio che alle unioni civili, perchè è esteso anche ai parlamentari che abbiano un compagno o una compagna dello stesso sesso. 
In barba al già citato principio d'uguaglianza in quelle che sono le condizioni di partenza, lo Stato, infatti, ha il compito di rimuovere gli ostacoli esistenti e portare tutti su un piano egualitario. Per citare il famoso film con JULIA ROBERTS che, nella trama del film, vive un periodo in Italia, la soluzione italiana è "mangia, prega, ama" per poter coronare un semplice d.i.c.o, pacs, modello alla tedesca….e magari un meritato matrimonio. Chi ha un privilegio, può lottare con la stessa fermezza per ottenere qualcosa per chi non ha neanche uno straccio di diritto d'assistere la propria compagna o compagno in ospedale? La buona fede direbbe di sì, ma questi compromessi "alla tedesca" non fanno ben sperare in merito alla capacità di lottare, pregare, amare… ma soprattutto MANGIARE sulle spalle degli altri, di chi ti ha votato per lottare per i diritti di tutta la comunità gay e si ritrova fregato. 
Non mi piace pensare che questo tipo di MANGIARE-FREGARE sia, quello è tipico della nostra cultura, il il made in Italy, soprattutto agli occhi degli stranieri. 

"LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI" EVIDENTEMENTE È SOLO UN MONITO
Ti rispondo facendoti io una domanda. 
Perchè nessuno dei nostri parlamentari gay, per solidarietà o semplicemente per il motto "o tutti o nessuno", visto che siedono in Parlamento per rappresentare e sostenere i Diritti delle persone omo-transessuali, hanno mai pensato di rinunciare a questo privilegio? 
MI STAI DICENDO CHE IN PARLAMENTO CI SONO PERSONE (ETERO E NON) CHE GODONO DI DIRITTI CHE NEGANO A NOI? 
(no comment, solo uno sguardo molto esaustivo) 

GRAZIE... a Sara Zanon 

Finale: ITALIA-SPAGNA: 2 a 1.000.000
Italia: sconfitta storica! Dopo aver inventato il gelato ed il caffè più buoni del mondo e aggiungerei pure la pizza e la Nutella, si è fermata. 
Io potrei rinunciarci per tutta la vita, se fosse necessario, pur di avere i Diritti che mi spettano. 
Oppure potrei trasferirmi in un Paese estero che mi riconosca come persona. E non dovrei fare sacrifici di nessun tipo perchè una gelateria e una caffetteria italiana li trovo sicuramente anche all'estero.

Anvedj le vecchiette lesbiche che si mangiavano il gelato italiano!!



MODA: GAY E LESBICHE, LA "TENDENZA" CHE NON SPAVENTA!

"La pubblicità gay" (permetteteci questo semplicismo) comincia a farsi spazio nello scenario italiano, anche se in punta di piedi.

Dopo la sparata del sig. Barilla ci ha pensato la Findus a ridimensionare il tutto con lo spot del "coming out in famiglia"  ma, come prevedibile, c'è stato chi lo ha criticato.

Appare una seconda versione, letta da qualcuno, a torto o a ragione, come un aggiustamento della prima, forse, un po' troppo "diretta".
Eppure, sbirciando in rete abbiamo trovato queste immagini che, se è vero che non reclamizzano sofficini, bastoncini o lasagne rosse, verdi o gialle, sempre di pubblicità si tratta.
Dopotutto la moda non si è mai risparmiata a mostrare pubblicità di questo tipo, a volte anche con una buona dose di erotismo.
Come se in questo campo tutto fosse permesso.
"Ben venga" pensiamo noi, ma...perchè i Giovanardi o i Buonanno della situazione non si esprimono nè sentenziano in questo settore, mentre si imbufaliscono di fronte a due baci lesbici o gay, quelli veri, quelli che mostrano il vero amore?
Che sia questa la verità?
O...che altro?
È l'autenticità delle nostre vite che fa così paura?
Quella che non si paga, senza lustrini nè gioielli, ma assolutamente alla portata di tutti perchè basta scegliere di viversela.

Buffalo

 Dolce & Gabbana


 Gucci


 Kenneth Cole


Versac

http://m.quien.com/fotogalerias

I NOSTRI BACI NON HANNO PREZZO

"L’on. Gianluca Buonanno, annoiandosi all’Europarlamento, ha deciso di voler multare con 500 euro i baci omosessuali per strada nel suo comune”.(La Zanzara) 

"Non mi piace che due persone dello stesso sesso si scambino effusioni in pubblico. È una questione di rispetto. E sono convinto che sia diseducativo anche per i bambini. Verrò attaccato ma resto della mia idea: in privato ognuno fa quel che vuole, in pubblico no. Proprio a Borgosesia ho visto due gay baciarsi: a me non è piaciuto. E penso anche ai bambini". (Gianluca Buonanno)

Avremmo voluto scrivere qualcosa di intelligente, ma lasciamo a chi legge l'onore di trarre le proprie conclusioni.
E poichè a tante parole preferiamo i fatti...


Donne di Cuori esprime la propria solidarietà a Di Gay Project per l'assalto omofobo di mercoledì 25 giugno 2014.

 

Un gruppo di giovani ha fatto irruzione nella sede di Roma di via Costantino, armati di bastoni e urlando "Vi diamo fuoco froci di merda, meritate di morire!"

Lanci di escrementi ed ortaggi durante le prove del laboratorio teatrale di Maria Chiara Cucinotta e tanta paura ed indignazione, la stessa che proviamo noi di fronte a fatti del genere.


CHI SIETE VOI PER GIUDICARE?

Quanta omofobia si cela tra le righe dell'ultimo documento vaticano Instrumentum Laboris?
La Famiglia, nucleo vitale della società e della comunità ecclesiale: quella Famiglia, l'Unica.
Il Sinodo dei Vescovi si schiera con le Sentinelle in Piedi, con La Manif Pour Tous, Forza Nuova (etc, etc), perchè si sa,  l'ideologia Gender mette a repentaglio la sacralità della Famiglia (sempre quella con la F maiuscola), soprattutto quando si insinua nell'ambito educativo.
Una serie di dettami precisi che escludono categoricamente il matrimonio tra persone dello stesso sesso, pone l'attenzione all'educazione nelle scuole per l'insinuarsi della teoria gender, invita al "rispetto, compassione e delicatezza" per uomini e donne "con quella tendenza", distingue tra persone che hanno fatto una scelta sofferta e silente per non creare scandalo  e tra il "comportamento di promozione  e pubblicità attiva, spesso aggressiva".
La ciliegina è quella del battesimo dei nostri figli: un fulmine a ciel sereno! 
Mi chiedo quanto ci abbiano lavorato per scrivere questo.
Inorridisco nel leggerlo perchè sembra un "Manuale di discriminazione" e a coloro che parlano ancora di apertura della Chiesa cattolica nei confronti delle persone omosessuali, faccio fatica a rispondere perchè in questo documento non esiste neppure uno spiraglio di luce.
Intanto mi preparo per l'Onda Pride che domani ci vedrà in decine di piazze italiane a testimoniare le nostre vite e il nostro diritto all'Amore, che non ha bisogno di dettami nè di approvazione da parte di un gruppo di persone che fa della propria "mission" il giudizio sulle vite altrui e, ancor più grave, detta le linee guida alla discriminazione.
Non c'è niente che possiate dire o fare per evitare questa "Ondata d'Amore". 
Donne di Cuori
 
MA DI QUALE FAMIGLIA PARLIAMO?

 
Si chiama Famiglia, l’unica, quella tradizionale.
Si chiama Famiglia, l'unica, quella formata esclusivamente da un uomo ed una donna.
Si chiama Famiglia, l'unica,  quella formata da un uomo, una donna e dei figli.
Si chiama Famiglia, l'unica, quella eterosessuale che garantisce la buona educazione, la serenità dei figli ed il proseguo della specie secondo canoni, gli unici "naturali".
La cronaca parla.
La cronaca ci dà una triste immagine di padri di famiglia che uccidono donne e bambini.
La famiglia…questa strana creatura piena di contraddizioni!
E' anche questa la Famiglia..eppure c’è chi la difende a spada tratta come la VERA ED UNICA FAMIGLIA, garanzia di equilibri e di solidità.
SARA’ COSI’ O LA FAMIGLIA LA FANNO LE PERSONE CHE SI AMANO?
Le famiglie sono formate da persone.
Non importa etichettarle, giuste o sbagliate a seconda del proprio credo o convinzione.
L’unica etichetta deve essere l’Amore.
Per queste crudeltà si dovrebbe scendere in piazza in segno di solidarietà per le vittime e per i loro familiari. Non per altro.
Mi spiace utilizzare gli ultimi eventi di cronaca per questa riflessione, ma non si può stare zitte di fronte a certe aberrazioni umane , da un lato, e certe rigidità di pensiero, dall’altro.
E queste ultime sono, purtroppo, gocce di fronte ai quotidiani fatti di cronaca.
Credo non sia questione di certi tipi di famiglie migliori o peggiori.
Credo si possa parlare solamente di "persone".
Eppure nella nostra società c'è chi condanna l'Amore e sta zitto di fronte a tutto questo. 
Questo è l'unico vero scandalo. 
Il nostro pensiero, in questo momento va a Yara, ai suoi familiari, ai figli ed alla moglie del suo carnefice, a Maria Cristina Omes e ai suoi 2 figli. 
Alle persone.
E a tutte quelle donne, madri, figlie e figli che ogni giorno subiscono atrocità da uomini e padri di famiglia che niente hanno a che fare con l'Amore.
Non tutti, per fortuna.
Solamente quelli.
Quelle persone.
 
(Giulia Lorenzi)
 
 
DONNE DI CUORI ESPRIME SOLIDARIETA' ALLA CHIESA VALDESE

A pochi giorni al 17 maggio, Giornata Internazionale contro l'omofobia e la transfobia celebrata in tutto il mondo, la Chiesa Valdese di Roma è stata oltraggiata con scritte omofobe durante un bliz notturno, da alcuni esponenti della estrema destra.
Croci celtiche, svastiche e scritte omofobe in risposta alla bandiera rainbow con cui la Chiesa di Piazza Cavour annunciava un incontro di preghiera contro l'omofobia programmato proprio per il 17 maggio.
Reputiamo il fatto gravissimo e oltraggioso della dignità di molte persone e siamo solidali con la comunità valdese che da sempre sostiene i diritti delle persone omosessuali e transessuali.
L'ennesimo esempio, questo, di un'omofobia e transfobia dilagante e subdola che dovrebbe allarmare i politici italiani sulle conseguenze dell'arretratezza di Leggi a riguardo e sulle responsabilità politiche individuali che, a quanto pare,  "autorizzano" gesti di questa natura.

Donne di Cuori
 
 
LE ETICHETTE VANNO BENE PER I BARATTOLI DI ZUPPA ANDY WARHOL



 
DALL'OMOFOBIA SI PUO' GUARIRE


Quante volte ci siamo sentite dire frasi di questo tipo? 
100?
200?
E chi le conta più.
Basterebbe guardarci per capire che laddove c'è Amore, c'è tutto.



QUAL E' LA DIFFERENZA TRA OUTING E COMING OUT?


OUTING=  è utilizzato per dichiarare l'omosessualità o bisessualità di una persona, contro la sua volontà. E' una violazione del principio di libertà e di autodeterminazione individuale. 
La persona è "OUTED", esposta, scoperta per opera di altri.

COMING OUT=  è la scelta libera di rendere pubblica la propria omosessualità o bisessualità. 
La persona "ESCE FUORI", si dichiara.

La scelta di fare o meno coming out è una decisione assolutamente personale.
Le motivazioni che spingono una persona a non fare coming out possono essere svariate, prima tra tutti la "paura" di essere discriminate e/o rifiutate dalla famiglia, dagli amici, nell'ambiente lavorativo. 
Il non dichiararsi è spesso doloroso e sottende la percezione che, uscendo allo scoperto, si possa incorrere in situazioni che non si è pronti ad affrontare.

Per questo motivo l'outing è assolutamente un atto riprovevole che non aiuta le persone interessate al processo di autoconsapevolezza e liberazione dalle proprie paure, passaggio necessario per il proprio coming out.

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